Geronzi condannato a 5 anni di reclusione ma resta presidente della fondazione Generali

giugno 13th, 2013

Cesare Geronzi è stato condannato a 5 anni di reclusione per il caso Ciappazzi, l’azienda di acque minerali che secondo la ricostruzione dei pm di Parma l’ex patron della Parmalat Calisto Tanzi fu “costretto” a comprare a un prezzo fuori mercato. Accusato di bancarotta fraudolenta e usura, per Geronzi era stata chiesta dai pm una condanna a 7 anni. In aggiunta alla condanna sono stati inflitti a geronzi 10 anni di interdizione dall’esercizio di impresa e 5 dai pubblici uffici. Così la sentenza di primo grado del collegio giudicante presieduto da Pasquale Pantalone nei confronti dell’ex presidente di Generali Assicurazioni e attuale presidente della Fondazione Generali. Domanda: che etica vi aspettate in sede risarcitoria dei vostri incidenti da chi sceglie i propri vertici in questo modo?

Nuova istruttoria Antitrust contro Unipol-Fonsai, Generali, Allianz, Reale Mutua, Cattolica, Axa e Groupama

giugno 13th, 2013

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di 8 assicurazioni per possibili intese restrittive della concorrenza, volte a ostacolare il plurimandato agli agenti. Il provvedimento è stato notificato oggi a Unipol e alla controllata FonSai, a Generali, Allianz, Reale Mutua, Cattolica Assicurazioni, Axa e Groupama. Complessivamente le società che hanno ricevuto la notifica rappresentano l’80% della raccolta premi nel ramo danni e nella Rc auto.

Al centro dell’istruttoria, le clausole contenute nei contratti di agenzia stipulati dalle otto società che, secondo l’Antitrust potrebbero costituire obblighi di non concorrenza, diretti o indiretti, potenzialmente idonei a imporre di fatto agli agenti di non vendere prodotti assicurativi in concorrenza con quelli oggetto del contratto di agenzia. Si tratta delle disposizioni che richiamano l’esclusiva e richiedono l’informativa agli agenti sulla assunzione di altri mandati, le clausole connesse all’uso di beni mobili e immobili, nonchè le disposizioni sul calcolo delle provvigioni connesse alla conservazione del portafoglio clienti e più in generale il richiamo al rischio di revoca.

Secondo l’Autorità, le disposizioni contenute nei rapporti contrattuali tra le otto imprese e le rispettive reti agenziali potrebbero determinare restrizioni verticali alla concorrenza, ostacolando o addirittura impedendo la diffusione di reti di agenzie in plurimandato: verrebbe così evitato il rischio di un effettivo confronto competitivo tra le compagnie nei mercati assicurativi danni, tra i quali in particolare il mercato Rc Auto. Le possibili restrizioni verticali dei contratti di agenzia potrebbero inoltre agevolare comportamenti collusivi tra le imprese di assicurazioni interessate dal procedimento. L’istruttoria, che è stata avviata alla luce delle segnalazioni ricevute dal Sindacato nazionale agenti di assicurazione, dovrà concludersi entro il 30 giugno 2014.

Il Fatto quotidiano

Il colpo di frusta non si paga più? NON E’VERO!!!

febbraio 5th, 2013

Il tam tam mediatico messo in piedi da chi aveva tutto l’interesse a far circolare una notizia falsa ha sortito gli effetti sperati. Sempre più persone sono convinte che in base alle nuove normative approvate nel 2012 dal governo Monti il colpo di frusta non venga più risarcito. Non è vero, e speriamo che questo nostro vademecum serva a qualche sfortunato protagonista di incidenti stradali per difendere i propri diritti risarcitori. Se rimanete vittima di un incidente stradale con colpo di frusta, per ottenere il dovuto risarcimento recatevi al più vicino pronto soccorso per effettuare una lastra di controllo. La radiografia permette di verificare se a seguito dell’urto la naturale curva del collo ha subito delle modifiche: tecnicamente questa curva si chiama fisiologica lordosi. La fisiologica lordosi a seguito del trauma può risultare ridotta, rettilineizzata o invertita. In tutti e tre i casi indicati siamo di fronte ad una lesione da colpo di frusta strumentalmente accertata che da diritto a invalidità permanente e quindi ad un adeguato risarcimento. Attenzione! Molti radiologi non specificano lo stato della fisiologica lordosi limitandosi all’indicazione delle fratture. Controllate il referto delle lastre e in assenza di specifiche indicazioni chiedete che il referto venga integrato. E’ nel vostro interesse

Rinnovo automatico della polizza?Addio!

febbraio 5th, 2013

Finalmente una buona notizia per chi circola con un mezzo a motore. Dal 1 Gennaio 2013 il rinnovo automatico delle polizze assicurative è stato finalmente cancellato. Già da alcuni anni alcune compagnie assicurative avevano recepito una disposizione ma non tutti si erano uniformati. Il rinnovo automatico è subdolo perchè impediva il passaggio ad altra assicurazione proprio nel periodo mel quale un assicurato solitamente si ricordava del pagamento alle porte e voleva esercitare il suo diritto al risparmio passando ad una assicurazione più conveniente: nell’immediatezza della scadenza di polizza.

Le GRANDI differenze che notano in pochi…

gennaio 18th, 2013

Guardate questo link
www.zetainfortunistica.it/dicono-di-noi
Notate qualche differenza con realtà simili?
I nostri feedback hanno sempre riferimenti precisi: nome e cognome della persona che è stata assistita da noi, residenza, data, numero del sinistro e compagnia assicurativa contro la quale abbiamo vinto. Non conosciamo altri che fanno altrettanto. Il motivo è semplice: i nostri feedback sono veri, commenti spontanei di persone che hanno voluto ringraziarci con una lettera o una mail per l’impegno profuso e i risultati che giornalmente portiamo. Da sempre diciamo che la nostra migliore pubblicità sono i nostri stessi clienti. Queste testimonianze di affetto e riconoscenza sono da sempre un nostro motivo di orgoglio.

Mario Monti e i regali alle assicurazioni

gennaio 18th, 2013

Da sempre i detrattori dell’ex premier Mario Monti gli rimproverano di andare a braccetto con i poteri forti: banche e assicurazioni. E amico delle assicurazioni il Professore si è dimostrato con fatti concreti. All’interno del decreto liberalizzazioni del Marzo 2012 si è fatta scivolare una bella norma ad hoc per le lobby assicurative che prevede la cancellazione d’ufficio dell’invalidità permanente in tutti i casi nei quali la stessa non sia strumentalmente accertata. La norma, scritta malissimo, si è subito prestata a molteplici interpretazioni e le assicurazioni, nemmeno a dirlo, l’hanno subito interpretata nel modo più restrittivo possibile. Quello che nessun governo di destra o di sinistra aveva mai osato fare nonostante le pressioni dei paperoni assicurativi è stato realizzato in un sol giorno da Monti. Ci dovrà spiegare l’ex premier che attinenza aveva questa norma con le liberalizzazioni: forse si voleva intendere che da quel momento le assicurazioni sarebbero state libere di pagare quello che volevano ai danneggiati?

Assicurazioni on line: ci si può fidare?

dicembre 12th, 2011

Spesso i nostri assistiti, schiacciati dai continui e ingiustificati aumenti delle loro polizze assicurative, ci chiedono se delle assicurazioni on line ci si può fidare. Tralasciando le assicurazioni fantasma, ovvero quelle dietro alle quali non esiste nulla, se non una truffa, le assicurazioni telefoniche e on line offrono servizi sostanzialmente identici alle assicurazioni tradizionali tanto e vero che dietro a tutte le assicurazioni on line ci sono comunque sempre i soliti potentati assicurativi.

Linear fa capo a Unipol

Dialogo fa capo a Fondiaria-Sai

Genialloyd fa capo ad Allianz

Genertel fa capo a Generali

Quixa fa capo ad Axa

Indipendenti ma comunque affidabili sono

Direct Line

Admiral/ConTe

Sostanzialmente rivolgendovi a queste assicurazioni avrete pregi e difetti di una normale assicurazione con l’unica differenza del non avere la, a volte rassicurante, figura dell’assicuratore di fiducia

Il risparmio derivante dalla mancanza di questo interlocutore? 20-30% A voi la scelta.

Assicurazioni:un caso emblematico

dicembre 23rd, 2010

Oggi vi vogliamo raccontare un caso che abbiamo in gestione proprio in questi giorni

Incidente auto contro moto

Mancata precedenza della macchina con immediata ammissione del torto e firma di constatazione amichevole

La compagnia assicurativa in questi casi ha tempo 30 giorni per risarcire il danno

I tempi di legge trascorrono inutilmente, inviamo un reclamo e la compagnia per bocca del liquidatore si giustifica così “Volevamo fare una perizia di riscontro sull’auto ma il veicolo di controparte non ci viene messo a disposizione”

Chiamiamo personalmente il proprietario di questo veicolo che ci dice “Nessun perito di nessuna assicurazione si è mai messo in contatto con me.Il veicolo è qui, possono venire a vederlo quando vogliono. Come mi avete trovato voi mi trovano anche loro.”

PRIMA BUGIA DELL’ASSICURAZIONE

Scriviamo all’assicurazione che si scusa per il disguido, perizia il veicolo e continua a non pagare il dovuto

Chiediamo nuovamente conto all’assicurazione che ora ci racconta “Il proprietario della moto non ci fa vedere il mezzo”

Chiamiamo il proprietario della moto “Io non voglio far vedere la moto?Ma se è il perito dell’assicurazione che non vuole uscire!”

SECONDA BUGIA DELL’ASSICURAZIONE

Scriviamo nuovamente all’assicurazione che ci risponde in via non ufficiale che non pagano perchè a loro giudizio il sinistro è fraudolento.

A questo punto, se quanto affermano non è l’ennesima scusa per non pagare il dovuto, invitiamo l’assicurazione a denunciare per truffa i due conducenti e i tre testimoni dell’incidente ma l’assicurazione che ben sa di stare accampando solo scuse si guarda bene dal farlo

TERZA BUGIA DELL?ASSICURAZIONE

E’ ora di smetterla di inventarsi storie di ogni tipo e genere per non pagare i sinistri! L’assicurazione è tempestiva solo quando si tratta di incassare!

Se anche voi siete stati vittime di mancati risarcimenti, se l’assicurazione è venuta meno ai suoi obblighi contrattuali con le scuse più puerili scriveteci e daremo voce alle vostre proteste

Zeta Infortunistica da sempre al fianco dei privati cittadini contro lo strapotere dei potentati assicurativi

Nuovo codice della strada: più rigore o è solo demagogia?

giugno 18th, 2010

Tra gli emendamenti appena approvati per il nuovo Codice della Strada, grande clamore mediatico ha suscitato la revoca a vita della patente per i pirati della strada che si dovessero macchiare per due volte del reato di omicidio colposo.

Tutto bene?  Guardiamo oltre le apparenze.

La nuova normativa che vorrebbe suonare di inasprimento ci pone due immediati interrogativi.

Quanti sono statisticamente i pirati della strada che investono uccidendo due persone in due distinti incidenti? Uno ogni dieci milioni?

Se il pirata della strada a cui viene ritirata la patente a vita va a rifarla in Svizzera o qualsivoglia altro paese straniero, qualcuno gli potrà impedire di circolare nuovamente sulle nostre strade?

Un provvedimento quindi che ci appare demagogico e di impatto pressochè nullo.

Si lavori sull’aspetto penale se si vuole veramente limitare gli omicidi al volante.

Fino a quando non vi sarà, giusto per fare un esempio concreto, pugno di ferro nei confronti dei tanti criminali che investono e poi scappano difficilmente si creerà nell’automobilistà una coscienza differente sulle responsabilità connesse alla guida.

Conduciamo da anni battaglie di sensibilizzazione per un inasprimento del codice penale per casi specifici ma la realtà delle nostre strade dice che chi investe e uccide non fa, nella quasi totalità dei casi, un solo giorno di carcere.

Contro i pirati della strada c’è bisogno di fatti concreti e non di sterili proclami.

Per chi uccide e scappa il carcere deve essere regola e non eccezione.

Assicurazioni italiane: le più care d’Europa

giugno 18th, 2010

Se pensate che il titolo qui sopra sia farina del nostro sacco vi sbagliate.

La notizia arriva direttamente dai telegiornali Rai di inizio Giugno. Anche la tv di stato, su Rai 3 e su Rai News 24, ha posto la sua attenzione sulla costante escalation tariffaria che investe il cittadino italiano in materia di assicurazione auto.

Da anni si parla inutilmente di riduzioni delle tariffe.

L’imminenza diventa futuro, la probabilità si trasforma in possibilità ma la realtà, di anno in anno ha un nome solo: RINCARI