Ma chi scrive il codice ha mai visto una strada italiana?

Lo ammettiamo, appena letto il nuovo articolo 223 del codice della strada del 29 Luglio 2010 pensavamo di non aver capito bene. Si tratta di un provvedimento talmente surreale da far pensare ad una burla ben riuscita da parte di una troupe di “Scherzi a parte”

Cosa ha partorito il legislatore? Fondamentamentalmente il ritiro e la sospensione della patente per mezza Italia.

Vi facciamo un esempio concreto: siete in macchina con vostra moglie e il veicolo davanti a voi frena a causa di un abbaglio del sole. Tamponamento. Il veicolo davanti a voi non ha danni ma vostra moglie sbatte il gomito e si fa male.

Le autorità che intervengono ai sensi del nuovo articolo 223 hanno facoltà di ritirarvi la patente e sospenderla in quanto rei di lesioni colpose.

Chi guida ubriaco e drogato e uccide qualcuno è capace di non farsi un giorno di galera, chi fa un banale tamponamento rischia di vedersi ritirata la patente.

Probabilmente il legislatore questi pericoli non li corre, lui ha l’auto Blu…

Ecco la norma integrale

Art. 223 – Ritiro della patente in conseguenza a ipotesi di reato.

1. Nelle ipotesi di reato per le quali sono previste le sanzioni accessorie di cui all’articolo 222, commi 2 e 3, l’agente o l’organo che ha proceduto al rilevamento del sinistro trasmette, entro dieci giorni, copia del rapporto e del verbale della violazione contestata, tramite il proprio comando o ufficio, al prefetto del luogo della commessa violazione. Copia dello stesso rapporto è trasmessa, contestualmente, all’ufficio della Direzione generale della M.C.T.C.

2. Il prefetto appena ricevuti gli atti, sentito il competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C., che deve esprimere il parere entro quindici giorni dalla ricezione del rapporto, dispone, ove sussistano fondati elementi di una evidente responsabilità, la sospensione provvisoria della validità della patente fino ad un massimo di un anno ed ordina all’intestatario di consegnare la patente, entro cinque giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, presso il proprio ufficio; il provvedimento è iscritto sulla patente e comunicato all’ufficio della Direzione generale della M.C.T.C.

3. Nelle altre ipotesi di reato per le quali è prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione o della revoca della patente di guida, l’agente od organo accertatore della violazione ritira immediatamente la patente e la trasmette, unitamente al rapporto, entro dieci giorni, tramite il proprio comando o ufficio, alla prefettura del luogo della commessa violazione. Il prefetto, ricevuti gli atti, dispone la sospensione provvisoria della validità della patente di guida, fino ad un massimo di un anno. Il provvedimento è iscritto sulla patente e comunicato all’ufficio della Direzione generale della M.C.T.C.. Se il ritiro immediato non è possibile, per qualsiasi motivo, il verbale di contestazione è trasmesso, senza indugio, al prefetto che ordina all’autore della violazione di consegnare la patente entro cinque giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, presso il proprio ufficio.

4. Il cancelliere del giudice che ha pronunciato la sentenza o il decreto divenuti irrevocabili ai sensi dell’articolo 648 del codice di procedura penale, nel termine di quindici giorni, ne trasmette copia autentica al prefetto indicato nei commi 1 e 3.

5. Avverso il provvedimento di sospensione della patente, di cui al comma 2, è ammesso ricorso al Ministro dei trasporti e della navigazione, nel termine di venti giorni dalla comunicazione dell’ordinanza stessa. Il Ministro provvede nei quarantacinque giorni successivi. Il provvedimento del Ministro è comunicato all’interessato ed ai competenti uffici della Direzione generale della M.C.T.C.. Se il ricorso è accolto, la patente è restituita all’interessato. Avverso il provvedimento di sospensione della patente, di cui al comma 3, è ammessa opposizione, ai sensi dell’articolo 205.

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